PROBLEMI DELLA PELLE: COME CURARLI E/O PREVENIRLI

COSA SONO, A COSA SERVONO, IN CHE PERCENTUALI SI USANO?

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VALERIA MANCINI
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PROBLEMI DELLA PELLE: COME CURARLI E/O PREVENIRLI

Messaggio da VALERIA MANCINI »

I morsi, le punture e i veleni possono provocare problemi seri in molte persone, specialmente quelle allergiche alle punture di insetti. Muoiono più persone per una puntura d’ape che per punture di insetti velenosi. Le persone che sanno di essere allergiche, dovrebbero sempre portare della vitamina C con sé, e in caso di puntura di insetto, prenderne grandi quantità immediatamente e continuare l’assunzione per qualche tempo.
Il dott. Frederick Klenner, ha somministrato grosse dosi di vitamina C, 4 g a intervallo di qualche ora, per curare i morsi della Vedova Nera, del serpente mocassino e del crotalo. I suoi pazienti guarirono completamente in 38 ore. Si raccomanda l’assunzione di calcio insieme alla vitamina perché aumenta l’efficacia del trattamento e diminuisce la sensibilità al dolore. Dopo qualsiasi tipo di puntura o morso, bisognerebbe aumentare l’assunzione di acido pantotenico e applicare vitamina E sulla puntura per ridurre il dolore. Una reazione allergica al Rhus toxicodendron canadese, può essere mitigata prendendo dosi massicce di calcio e vitamina C. I rimedi omeopatici sono il Ledum palustre per i pizzichi e le punture di insetti e per i morsi di animali o di esseri umani, l’Hypericum perforatum per le ferite da taglio, e polvere da sparo, pyrogen e Hepar sulph per le infezioni.

Un foruncolo è un nodulo della pelle infetto con una parte centrale di pus circondata da tessuto infiammato e gonfio. Il foruncolo si forma quando il tessuto cutaneo è indebolito da irritazioni, meno resistente a causa di malattie o di una nutrizione inadeguata. I foruncoli danno prurito, dolore lieve e gonfiore localizzato.
Per la cura dei foruncoli è indispensabile un’ottima igiene. La zona infetta dovrebbe essere lavata diverse volte al giorno e medicata con un antisettico. Gli impacchi caldi mitigano il dolore e favoriscono la cicatrizzazione. La persona colpita da foruncoli dovrebbe avere lunghi periodi di riposo e alimentarsi con una dieta ben equilibrata. Le sostanze nutritive possono essere d’aiuto. Le vitamine A, C ed E sono necessarie per la salute della pelle. La vitamina A può anche essere applicata topicamente. Una quantità sufficiente di zinco nella dieta, 30 mg al giorno, impedirà la formazione dei foruncoli. I rimedi omeopatici sono la tintura di Hypericum perforatum e Tarentula cubensis.

Le ulcere aftose della bocca si manifestano prevalentemente sulla membrana mucosa all’interno delle labbra e delle guance ed è spesso difficile distinguerle dall’herpes facciale o dall’herpes simplex I. Un ulcera aftosa è caratterizzata da una sensazione di bruciore, formicolio e un lieve gonfiore della membrana mucosa. La lesione ha la parte centrale bianca circondata da un bordo rosso, se premuta risulta morbida, e procura dolore se vengono ingeriti cibi acidi o piccanti. La lesione dura per un periodo di tempo che va da 4 a 20 giorni e guarisce spontaneamente senza lasciare cicatrici. La causa specifica delle ulcere aftose è sconosciuta, ma si è appurato che vengono scatenate da ansia, altri stress emotivi o sensibilità a diversi cibi e sostanze che producono reazioni di tipo allergico.
Le sostanze nutritive possono essere d’aiuto. Poiché lo stress è la causa scatenante più comune, l’assunzione di dosi massicce di vitamine del complesso B riduce il periodo attivo delle lesioni. Lo zinco preso per via orale (50 mg), o applicato localmente, previene l’apparizione o diminuisce la durata delle ulcere aftose; il magnesio e le vitamine B1 e B2 sono state incluse in diversi test. Altri studi hanno mostrato invece che le persone che soffrono di ulcere aftose hanno carenze di ferro, acido folico e vitamina B12. Le lesioni spariscono velocemente consumando yogurt o tavolette di acidophilus diverse volte al giorno.
Le vitamine A e D sono necessarie per la salute dei tessuti della bocca e possono anche essere applicate localmente. Il complesso B è importante per il benessere generale della pelle, della lingua e del sistema digestivo. Una dieta ben equilibrata che fornisca quantità adeguate di queste vitamine previene la formazione delle ulcere aftose.

Il favo è un’infezione dolorosa localizzata che causa la formazione di zone piene di pus negli strati cutanei più profondi. Si presenta come un gruppo di foruncoli, ma di solito è più doloroso, più profondo e guarisce più lentamente di un foruncolo normale. Il favo si forma quando i batteri entrano nelle lesioni della pelle creando infezioni. Il favo dà febbre, brividi, stanchezza e perdita di peso. La cura del favo richiede un’igiene attenta, attraverso frequenti lavaggi della zona infetta con acqua e sapone e l’applicazione di un antisettico. Gli impacchi caldi possono mitigare il dolore e favorire la guarigione. Il riposo a letto può essere benefico e una dieta ben equilibrata è essenziale. Le sostanze nutritive possono essere d’aiuto. Le vitamine A, C e D sono necessarie per la salute della pelle. La vitamina E può ridurre le cicatrici. Se si manifesta la febbre, bisognerebbe aumentare le calorie e le sostanze nutritive. Le vitamine A ed E possono essere applicate localmente. I rimedi omeopatici sono Echinacea e Hypericum.

La pelle secca (vedi Dermatite) dipende da una carenza delle vitamine A, C o complesso B. Poiché la maggior parte degli oli della pelle sono insaturi, gli acidi grassi insaturi sono necessari per l’idratazione della pelle. La vitamina A è necessaria per la formazione e la riparazione della cute e l’acido pantotenico per la sintesi dei grassi e degli oli, essenziali per un corretto funzionamento cutaneo. Na-PCA, l’idratante naturale della pelle, che diminuisce con l’età, è disponibile in spray o in crema per applicazioni locali. I rimedi di aromaterapia includono la lavanda, l’ylang ylang, rosa di damasco, la camomilla, il neroli e il sandalo.

Le infestazioni micotiche possono manifestarsi in forme diverse che vanno dal piede d’atleta, alla tricofizia (che può apparire in ogni parte del corpo), infestazioni su o intorno ai genitali, all’ano o intorno alla bocca (provocando il mughetto) o infiammazioni sulle dita o sotto le unghie. La causa più comune di queste infestazioni è la distruzione dei batteri benefici causata dagli antibiotici, dai farmaci o dalle radiazioni che causa il sopravvento di funghi non desiderati. Oltre ad essere assunti come farmaci, gli antibiotici si trovano spesso nel cibo in quanto vengono somministrati agli animali come cura contro alcune malattie e anche come additivo nei mangimi. Le persone colpite da qualsiasi tipo di infestazione micotica dovrebbero seguire una dieta che comprenda grandi quantità delle vitamine A, B e C, frutta e verdura cruda, cereali integrali e yogurt o acidophilus. I rimedi di aromaterapia sono la lavanda, la mirra, il paciuli e la melaleuca.

L’ittiosi ha una somiglianza con la pelle di pesce (Ichthus in greco vuol dire pesce) ed è caratterizzata da vaste chiazze di pelle secca che diventa scura e squamosa. Alcuni medici egiziani hanno scoperto che la niacina fa scomparire completamente questo disturbo dopo un periodo di trattamento. La niacina dovrebbe essere accompagnata dalle altre vitamine del complesso B. In altri casi, la vitamina A (150.000-200.000 UI al giorno) e la vitamina C (sino a 10 g al giorno) hanno guarito questo disturbo senza alcun segno di tossicità della vitamina A.

L’impetigine è una malattia della pelle causata da un’infezione batterica. La malattia si manifesta soprattutto nei bambini, specialmente quelli sottonutriti. L’impetigine è caratterizzata da lesioni purulenti della pelle localizzate principalmente sul viso e sulle mani. Le lesioni si rompono e formano una crosticina color giallo-miele sulla zona infetta. La malattia si propaga grattando le ferite e contaminando altre aree della pelle con le dita. Un’igiene rigorosa è essenziale per impedire la diffusione dell’infezione ad altre parti del corpo o ad altre persone. L’impetigine trascurata negli adulti può causare foruncoli, ulcere o altre complicazioni. Le sostanze nutritive possono essere d’aiuto. La vitamina A è necessaria per la salute della pelle, le vitamine C, D ed E possono favorire la guarigione dall’impetigine. Il disturbo spesso scompare dopo applicazioni topiche di vitamine A ed E.

L’intertrigine è causata dallo sfregamento di due parti del corpo e provoca rossore e irritazione. Le zone più colpite sono la pelle tra le cosce, sotto il seno, sotto le bretelle del reggiseno, sotto le braccia e nell’inguine, ma il disturbo può apparire dovunque ci sia frizione. Queste zone diventano perfetti terreni per lo sviluppo di funghi e batteri. L’aglio e l’acidophilus possono dare risultati positivi.

Il prurito alla pelle deriva spesso da una carenza di ferro, soprattutto quando non ci sia nessun’altra malattia. I formicolii e l’intorpidimento si accompagnano spesso al prurito e sono un’indicazione di una lieve disfunzione nervosa. E’ indicata la vitamina B6 (vedi Dermatite).

I problemi alle labbra includono piccole lesioni, linee verticali e spaccature agli angoli della bocca. Questi problemi indicano di solito una carenza delle vitamine del complesso B, soprattutto vitamina B2, B6, acido folico e acido pantotenico o una carenza di acidi grassi insaturi. Con la correzione di queste carenze, i disturbi di solito sparirscono velocemente, ad eccezione delle linee verticali che richiedono un po’ più di tempo. La chirurgia estetica può correggere questo difetto. Il fumo invece favorisce queste piccole rughe e di conseguenza dovrebbe essere evitato.

Il lupus eritematoso colpisce principalmente i tessuti connettivi. La malattia è caratterizzata da anemia, rigidità delle articolazioni e sintomi di esaurimento surrenale. La somministrazione di dosi massicce di vitamine del complesso B e di tutti gli elementi nutritivi essenziali - soprattutto vitamina E (900-2000 UI) e acido pantotenico (900 mg - 15 g) - ha favorito la guarigione completa senza ricadute, salvo il caso in cui le vitamine venissero interrotte. Si raccomanda anche l’assunzione di 50 mg di manganese la mattina e la sera.

La pelle e i capelli grassi si manifestano nelle persone con squilibri ormonali. Questi squilibri possono svilupparsi nel corso di una gravidanza o con l’uso di contraccettivi orali. Altre cause sono lo stress e una cattiva alimentazione. La dieta dovrebbe essere a basso contenuto di grassi e ricca di frutta e verdura cruda. La pelle secca si manifesta nelle persone con una lieve carenza di vitamina B2. Dosi di 15 mg al giorno di questa vitamina hanno eliminato questo disturbo, l’intero complesso B può dare risultati positivi. Gli alimenti ricchi di vitamine del complesso B sono i cereali integrali, il fegato e il lievito di birra. Lo zinco favorisce la regolazione delle ghiandole sebacee; gli alimenti che lo contengono sono la carne magra, il pollame, il pesce, le interiora e i cereali integrali. Le erbe consigliate sono la calendula, la lavanda, la camomilla e la menta piperita. L’aromaterapia include il ginepro, la lavanda, il limone, l’eucalipto, il cedro, il bergamotto, il geranio, il paciuli, il rosmarino, il cipresso e la melaleuca.

La pigmentazione della pelle si presenta con una serie di macchie sulla fronte che si manifestano soprattutto durante la gravidanza e che per questo motivo vengono chiamate “cappello di gravidanza.” La pelle delle persone colpite diventa fortemente pigmentata. La malattia è legata ad un’alimentazione squilibrata che si può correggere con la somministrazione di vitamina A, complesso B, C e D. Lo scoloramento sparisce con la somministrazione ad ogni pasto di acido folico (5 mg), acido pantotenico e/o niacina (100 mg). La pigmentazione può essere dovuta a livelli troppo alti di rame. Lo zinco favorisce l’eliminazione del rame dall’organismo.

La miliaria è uno sfogo costituito da piccoli foruncoletti infiammati che possono dare un prurito molto forte. Le ricerche effettuate hanno mostrato che il disturbo è dovuto ad un cattivo funzionamento delle ghiandole sudorifere in una parte del corpo, probabilmente causato dalla stanchezza. Lo sfogo si manifesta dovunque ci sia sudorazione eccessiva, come l’interno delle cosce o sotto il pannolino nei bambini. L’amido di mais è efficace per mitigare il prurito. Secondo alcuni studi, la vitamina C (1 g al giorno) può prevenire o curare la miliaria. Sembra che ci sia una relazione col sistema enzimatico relativo alle ghiandole sudorifere.

La porpora si manifesta con ematomi spontanei sanguinamenti e piccoli bozzi sulla pelle e sulle membrane mucose. La malattia è considerata rara ma si riscontra sempre più frequentemente, soprattutto nelle donne. Secondo alcuni ricercatori potrebbe essere dovuta all’uso continuo di estrogeni, sia nei contraccettivi orali che come cura durante la menopausa. Gli estrogeni (così come altri farmaci, sostanze chimiche e infezioni) distruggono la vitamina E, essenziale per l’integrità dei capillari. La vitamina E (400-600 UI al giorno) previene o guarisce il disturbo.

La scabbia è un’eruzione cutanea pruriginosa causata da un parassita, l’acaro della scabbia. E’ altamente contagiosa e si diffonde di solito in ambienti come collegi o case di accoglienza. Per curarla si utilizza il farmaco lindano. L’aromaterapia include la lavanda, la menta piperita, il rosmarino e la melaleuca.

Le cicatrici possono essere prevenute o eliminate con la vitamina E. Per esempio, una quantità eccessiva di tessuto cicatriziale chiamata cheloide che causa dolore e prurito, è stata diminuita con l’assunzione giornaliera di 1200 UI di vitamina E. Sempre la vitamina E in dosi di 200-300 UI al giorno ha eliminato cicatrici dalle dita e dal palmo di persone affette dalla contrattura di Dupuytren; la stessa quantità ha curato persone affette dalla malattia di Peyronie, caratterizzata dalla presenza anormale di tessuto cicatriziale sul pene che causa dolore al momento dell’erezione e impotenza. La vitamina E è efficace per via orale o applicata localmente. Una quantità sufficiente di zinco nella dieta può prevenire i cheloidi.

Le smagliature possono svilupparsi sugli adolescenti, sulle persone che hanno avuto un forte dimagrimento e sulle donne incinte. Questi segni possono essere prevenuti e talvolta eliminati con la vitamina E (sino a 600 UI al giorno), il complesso B, l’acido pantotenico (sino a 300 mg al giorno) e un’assunzione adeguata di zinco e vitamina C. Attualmente viene usato il laser per cancellare le smagliature.

Le ulcere cutanee guariscono più rapidamente con l’assunzione di vitamina E (400 UI al giorno) per via orale o applicata localmente. Tutte le sostanze nutritive sono necessarie per stimolare la rimarginazione delle lesioni, incluse la vitamina C, l’acido pantotenico, l’acido folico e gli acidi grassi insaturi.

La vitiligine è un disturbo per cui la pelle è incapace di produrre un pigmento, la melanina, in alcune zone, che causa chiazze di pelle più chiare delimitate da un bordo scuro. Per la cura di questo disturbo è particolarmente importante una dieta molto nutriente coadiuvata dalla somministrazione di acido cloridrico e enzimi digestivi per favorire l’assorbimento degli elementi nutritivi. Le vitamine del complesso B, l’acido pantotenico (150-300 mg al giorno), PABA (100-1000 mg al giorno), che possono essere anche applicati localmente, le vitamine B6, C, lo zinco e il manganese hanno favorito il miglioramento e la cura di questo disturbo.

Le verruche sono probabilmente di origine virale e si manifestano quando le difese immunitarie del corpo sono basse. La somministrazione di vitamina A in dosi da 25.000 a 50.000 UI ha provocato la sparizione delle verruche. La vitamina E (500 UI) presa oralmente ma anche applicata localmente ha dato risultati positivi. L’omeopatia cura tutti i tipi di verruche con Thuha occidentalis; l’Antimonium viene usato per le verruche plantari, Causticum e Graphites per le verruche sotto e intorno alle unghie e l’acido nitrico per le verruche giallastre, dolorose e sanguinolente. E’ efficace anche l’uso alternato di tutti e tre i prodotti.

Le rughe e la perdita di elasticità sono causate in primo luogo dal sole, dal fumo (la causa numero due), dall’espressione di emozioni, da cause genetiche e dal peso (perdita di elasticità). L’aromaterapia prevede rosa di damasco, il sandalo e l’incenso.
Le sostanze nutritive possono essere d’aiuto. Una causa più profonda delle rughe sono i cosiddetti legami crociati (causati dai radicali liberi), nei quali le proteine si legano insieme e non funzionano in modo adeguato. Il rame è un antiossidante che combatte i radicali liberi e aiuta a rallentare il processo di invecchiamento. La pelle può essere danneggiata molto facilmente e alcool, tabacco e sole sono tra i principali responsabili. I legami crociati possono essere rallentati o prevenuti assumendo gli antiossidanti come le vitamine A, B1, E ed i minerali zinco e selenio. Il selenio (100 microgrammi al dì) insieme alla vitamina E (400 UI, non del tipo dl-tocoferolo) attenua le rughe. E’ stato scoperto che il lievito di birra (dal quale viene isolata una sostanza chiamata SRF) è attivo nei confronti delle rughe. Il DMSO (dimetilsolfossido) è una sostanza anti-invecchiamento efficace nei confronti delle malattie della pelle.

I trattamenti per mantenere la pelle giovane sono tanti. Si possono applicare localmente gli acidi della frutta che possono ridurre le rughe più sottili. I glicosfingolipidi o GSL gonfiano temporaneamente lo strato superficiale della pelle. Il Retin A migliora, moderatamente lo stato delle pelle foto-invecchiata (danneggiata dal sole).

Tutte le sostanze nutritive possono essere d’aiuto. Una carenza di biotina fa diventare la pelle secca e squamosa, con sfoghi cutanei attorno al naso e alla bocca. Il lievito di birra collabora alla formazione del collagene. Il SOD viene usato per i problemi della pelle in caso di indurimento. La vitamina B2 ha proprietà antiossidanti e la vitamina C è efficace in caso di pelle ruvida. La carenza di zinco causa cambiamenti della pelle.
Lo zolfo è importante per l’aspetto della pelle.

Le erbe benefiche per la pelle sono l’amamelide, la liquirizia, i boccioli di rosa, la calendula e la citronella per la pelle grassa; la menta piperita, la lavanda e la camomilla per la pelle mista. Sono efficaci anche la larrea divaricata (per i tumori alla pelle), l’aglio e il noce nero (per la tigna), il gotu kola (per le ulcere della pelle), il green magma, il polline (rinnova la pelle), la bardana, la mirica (per i foruncoli, il favo e le ulcere), il ligustro (ritarda l’invecchiamento), l’eucalipto, la saponaria, l’altea, l’olmo americano (calma i tessuti irritati), la melaleuca (per infezioni batteriche e fungine) e la romice.
I rimedi omeopatici sono Apis 6C per la pelle irritata, Sulphur 6C (silice o diossido di silicio) per la pelle calda, con bruciori e prurito, Graphites 6C, Natrum muriaticum 6C e Petroleum 6C per le screpolature. I rimedi di aromaterapia per la pelle sensibile prevedono infusioni leggere di camomilla, rosa di damasco e lavanda. Per la pelle gonfia provate il geranio, il ginepro, il paciuli, il cipresso e la lavanda. Per la pelle mista sono indicati la lavanda, il neroli, il geranio e rosa di damasco. Per la pelle disidratata usare la sclarea, rosa di damasco, la lavanda e la camomilla. Per la pelle normale l’incenso, la lavanda, il neroli, il geranio, la camomilla e rosa di damasco.

SOSTANZE NUTRITIVE CHE POSSONO DARE RISULTATI POSITIVI NELLA CURA DEI PROBLEMI DELLA PELLE:

Vitamina A
Complesso B
Niacina
Acido folico
Acido pantotenico
Vitamina B12
Vitamina C CON BIOFLAVONOIDI
Vitamina D
Vitamina E
Acidi grassi (olio di enotera)
Kelp
Rame
Selenio
Magnesio
Zinco
SOD
DMSO (dimetilsolfossido)
PABA
Lievito di birra
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Lalla
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Re: PROBLEMI DELLA PELLE: COME CURARLI E/O PREVENIRLI

Messaggio da Lalla »

Per la vitiligine (ne sono affetta ormai da 14 anni) posso dire che io utilizzo Vitamina A, Vitamina E, Vitamina C e betacarotene (sottoforma di compresse) ogni giorno prima di pranzo, la mattina invece prendo sempre una compressa di lievito di birra che ha come principi attivi quasi tutte le vitamine del gruppo B! Poi mi espongo al sole ogni qual volta ne ho la possibilità ed idratato all'inverosimile la mia pelle con creme ad alto contenuto di acqua in quanto la vitiligine causa un ispessimento della cute (che è una forma autodifensiva della pelle senza melanina) per cui è difficilissimo far penetrare qualsiasi sostanza benefica. Solo l'acqua è in grado di penetrare tali tessuti! Il percorso di guarigione è lunghissimo e richiede molta pazienza e costanza, ma alla fine i risultati si vedono!!! Sconsiglio vivamente di optare per l'assunzione di psoraleni poichè degenerano le cellule del fegato!!! meglio attendere qualche anno per vedere i primi miglioramenti anzichè ottenerli subito ma con il fegato spappolato!!!!
Questa è la mia personale esperienza dopo aver messo a confronto le varie scuole di pensiero dermatologiche!!!
Ho seguito il mio istinto e la scuola di pensiero meno dannosa per il mio organismo!
Ottimo, in tali casi, risulta essere l'olio di semi di girasole, in quanto potenzia l'azione della melanina naturale (dai semi di girasole viene ricavata la melanina vegetale); la melanina biologica, invece deriva dal metabolismo dell'amminoacido tirosina! Per cui un oleolito di carota in base olio girasole è un potentissimo alleato per chi soffre di questo antiestetico disturbo!! Il lievito di birra, oltre che per uso interno, lo utilizzo ormai da anni aggiungendolo nelle mie creme (ovviamente uso quello secco!!) perchè anche questo prezioso ingrediente aiuta notevolmente ad accelerare i tempi di guarigione!!! Avevo il viso quasi del tutto depigmentato, invece ora mi ritrovo solo qualche macchiolina quasi impercettibile sulle palpebre e sugli angoli della bocca...le mani, anch'esse stanno ricominciando a ripigmentarsi....più difficile invece sono gli stinchi dove, ahimè, non metto tutti i giorni le mie creme!!!!
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