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 OLEOLITO "A CALDO" DI BENZOINO (OLEORESINA) 
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Sono al settimo cielo!!
Ieri sera ho fatto per la prima volta l'oleolito di Benzoino, con il procedimento a caldo per velocizzare i tempo.

Il merito di TUTTO, dalla scoperta del Benzoino al modo di "lavorarlo" è di Lalla. In più, è stata al mio fianco virtualmente per tutto il procedimento :mrgreen: correvo dal pc ai fornelli e le ho fatto "una capa tanta" con tutte le mie domande... Insomma sono andata a nanna a mezzanotte passata, e anche lei.

Prima vi scrivo il procedimento e poi vi parlerò del Benzoino, cosa è e a cosa serve. L'articolo sarà bello lunghetto quindi lo implementerò in pezzi.

Ingredienti:
- 10 gr di resina di Benziono
- 100 gr di olio di Riso (o oliva, mandorle....)

In un mortaio di marmo ho frantumato 10 gr di benzoino in polvere, o quasi :) E' duretto, ma con la tenacia si fa tutto.
Poi ho approntato il necessario per il bagnomaria e dentro ci ho messo in barattolino di vetro (aperto ovviamente, l'ho usato al posto del bicchiere perché più alto e protetto da eventuali schizzi d'acqua) con dentro il Benzoino.

Mescola e rimescola col passare dei minuti il calore fa ammorbidire la resina (che non si scioglie mai del tutto). Allora con il cucchiaio ho schiacciato e mescolato il composto spesso. L'aspetto della resina poi diventa tipo gomma masticata, duretta e appiccicosa. Durante questo processo la resina ormai morbida cede all'olio le sue proprietà.

Dopo 2 ore mezza (dalle 21,30 alle 24.00) l'olio era color ambra e l'ammasso resinoso si era molto schiarito diventando sul beige-rosato... insomma, più chiaro rispetto all'inizio :mrgreen:

Quindi ho versato l'olio senza filtrarlo in un bicchiere in attesa di travasarlo in una boccetta scura.
Ieri sera non l'ho filtrato e Lalla mi ha detto che posso farlo con quello che mi serve di volta in volta, e poi era tardi e non ce la facevo ad aspettare.
EDIT:Dopo 24 ore i residui si sono depositati, quindi ho versato il tutto in una boccetta di vetro ambrato senza versare i residui rimasti sul fondo (poche gocce). In questo modo se ne spreca molto di meno rispetto al filtraggio (visto che il filtro di carta o stoffa che sia assorbe molto olio).

Scolato tutto l'olio dal barattolo è rimasto il cucchiaino impiatricciato di resina e incollato al barattolo. La resina ci mette pochissimo lontano dal calore a risolidificare.
Allora ho versato dell'alcool Buongusto fino a coprirlo (circa in dito abbondante), poi ho coperto il barattolo con della pellicola trasparente perché l'alcool altrimenti sarebbe evaporato e me ne sono andata letto. Alle 5.00 di questa mattina la resina era già sciolta.

Questa oleoresina è autonconservante quindi è al riparo da irrancidimento. :mrgreen:

Quindi, da una parte ho ottenuto l'oleolito di Benzoino, e dall'altra... cosa è? una tintura?

Segue con gli usi (moooolto interessanti) e le proprietà di questo DONO della natura, il Benzoino :cuore:

Incollo un bel articolo di Laura Nicolisul Benzoino che ho trovato su: La rotta di Ulisse.

Nome botanico: Styrax benzoin
Famiglia: Stiracee
Provenienza: Asia
Estrazione: dalla resina
Profumo: dolce, balsamico, intenso, ricco che ricorda il cioccolato e la vaniglia
Azione energetica: yang
Pianeta governatore: Sole
Proprietà: cicatrizzante, antisettico, energizzante, tonico, espettorante
Principali indicazioni: cura della pelle, ferite, dermatiti, tosse, tracheite, tensione nervosa, stress, dolori reumatici
Avvertenze: non è irritante, ma può provocare reazioni di sensibilizzazione cutanea in soggetti sensibili e predisposti

Lo Styrax Tokinensis, o Styrax Benzoin, è un grande albero nativo delle Indie Orientali che può raggiungere un’altezza di 20 metri. Ha grandi foglie simili a quelle del limone e frutti che ricordano quelli della noce moscata, ma col guscio appiattito e leggermente peloso.
La resina da cui si ottiene l’essenza fuoriesce dal tronco dell’albero, in seguito a tagli praticati lungo il fusto, che poi si indurisce a contatto con l’aria. Questa gommoresina è una degli ingredienti classici dell’incenso di Giava e sprigiona il suo aroma, intenso e vigoroso, se sottoposto all’azione del calore.
Da migliaia di anni il benzoino viene bruciato come incenso nelle cerimonie religiose per creare un clima favorevole alla manifestazione della divinità e scacciare gli spiriti maligni.
Fin dall’antichità era rinomato per le sue doti disinfettanti e curative.
Gli abitanti del Borneo curavano l’emicrania aspirando il profumo della resina di benzoino e massaggiandosi con l’olio le tempie e la fronte.
I popoli primitivi della Malesia lo usavano a scopo religioso (bruciandolo nei riti sacrificali per scacciare gli spiriti maligni), medicinale, come fissatore per profumi e come ingrediente per l’incenso.
Nella Cina antica era rinomato per le sue proprietà disinfettanti, stimolanti e sedative.
In India i medici lo prescrivevano per le sue virtù aromatiche.
Arrivò in Occidente lungo la “via delle spezie”, la via marittima che collegava l’Asia sudorientale all’Africa occidentale. Di qui risaliva la valle del Nilo per giungere in Asia Minore e, quindi, in Europa, dove veniva usato come medicinale e fissatore dei profumi.
Nel Medioevo era nota la “tintura di benzoino”, o “balsamo dei frati”, molto diffusa per inalazioni nelle malattie alle vie respiratorie. L’acido benzoide e cinnamico, la resina e la vanillina (che gli conferisce il tipico aroma zuccherino) sono i suoi principali componenti.
L’olio essenziale puro non è reperibile sul mercato: si trova l’essenza dissolta in glicole etilico o alcol di legno, oppure lo stato solido della resina che si fa poi fondere a bagnomaria al momento dell’uso.
Il benzoino, essendo una pianta solare, produce un olio che dà energia, tono e vigore e, nello stesso tempo, agisce favorevolmente sulla psiche, dissipando le tensioni, rilassando, confortando, agendo da cuscinetto armonizzatore tra l’individuo e gli eventi stressanti a generando una sorta di euforia. L’effetto che produce è piacevolmente corroborante, la stessa sensazione che si avverte esponendosi ai caldi raggi solari.
Il benzoino è un olio consigliato quando si vuole aumentare la forza e l’energia a livello psichico, mentre, a livello mentale, il benzoino è calmante e rasserenante ed aiuta ad allontanare da sé i sentimenti ansiosi ed il risentimento.
Quando ne sentite la necessità, concedetevi un massaggio agli oli vegetali naturali (come ad esempio il sesamo o l’olio di vinaccioli) in cui avete dissolto due o tre gocce di olio essenziale di rosa con l’aggiunta di tre o quattro gocce di estratto di benzoino. Insistete soprattutto sulle zone del corpo più tese, dove sentite i muscoli più contratti. Se soffrite di insonnia, provate infine a strofinare, aiutandovi con un batuffolo di cotone, un po’ di olio di benzoino sul cuscino: il suo dolce profumo e le sue proprietà calmanti vi aiuteranno nel riposo. Infine, diffuso in cameretta insieme all’olio essenziale di niaouly o di tea tree, è indicato nell’enuresi notturna dei bambini e nel combattere le infezioni urinarie.
Il benzoino è anche un ottimo cicatrizzante: cura lesioni della pelle, ulcerazioni, piaghe, screpolature e geloni. È un valido aiuto anche contro l’acne e la couperose. All’occorrenza, va applicato localmente in tintura o in unguento, oppure aggiunto alle creme per le mani o per il viso (tre gocce in un vasetto di crema da 50 ml). Lo si può mescolare con limone e lavanda (una goccia di ciascuno), due essenze molto indicate nella cura della pelle.
L’estratto di benzoino ha un effetto fortemente riscaldante ed è quindi indicato nei casi di malattie ed infezioni dell’apparato respiratorio: è un ottimo espettorante e antisettico polmonare. Si usa in modo diverso a seconda del disturbo da curare.
Come prevenzione: massaggiatelo sul collo al mattino, miscelato a 2 gocce di olio di rosa, prima di uscire di casa: proteggerà gola e bronchi dal freddo.
Contro il raffreddore. Scioglietene 4 gocce in una ciotola di acqua calda ed inspiratene il vapore tenendo il capo coperto con un asciugamano.
In caso di tracheite o bronchite. Nelle forme di laringite, tracheite, bronchite, perdita della voce, influenza, tosse. Diluite tre gocce di estratto di benzoino in un cucchiaio di olio di mandorle e frizionate delicatamente sulla pelle del collo e del petto.
Nel diffusore. Risulta anche molto utile diffonderne l’aroma nella stanza in cui si soggiorna più spesso: associatelo all’eucalipto ed al pino per bronchi, polmoni e contro le faringiti oppure al cajeput per liberare il naso.
Un massaggio avvolgente o un bagno corroborante con l’aggiunta di qualche goccia di benzoino riportano l’equilibrio emotivo e riconciliano con se stessi e col mondo, allo stesso modo in cui, da migliaia di anni, l’incenso di Giava continua ad essere bruciato in Oriente per creare un ambiente favorevole e propizio per la manifestazione della divinità.

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24/09/2011, 9:29
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Ciao Amelia, guarda un po', anche io sono molto interessata all'oleolito di benzoino.
Tu come hai fatto a reperire la resina di benzoino così celermente? Lo avevi già in casa?
(Io pensavo di ordinarlo da Aroma-zone.)


24/09/2011, 14:13
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Volevo anche io prenderla da AZ ma i tempi sarebbero stati troppo lunghi, allora sono andata in erboristeria.
Scegli un'erboristeria della tua zona, di quelle ben fornite e ce l'avrà, oppure se non hai fretta te la posso prendere io e dartela la prossima settimana quando ci vediamo.

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24/09/2011, 14:25
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Grande Amalia....hai ottenuto due prodotti di cui non potrai più farne a meno!!!! Con la tintura ci puoi ricavare dei profumi fantastici sia da uomo che da donna!!! Oppure "il latte virginale" per schiarire eventuali macche scure dalla pelle, anche queslle che talvolta lasciano le cicatrici dopo che vengono esposte ai raggi solari!!!

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24/09/2011, 14:46
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Lalla, io sono strafelice di questa scoperta!!
Dopo giorni di naso tappatissimo, con annessi: affanno, mangiare in apnea che è odioso, il non sentire sapori e odori, starnuti, prurito e pizzicore, naso che cola di continuo, cerchio alla testa, eccetera... oggi RESPIRO!!

Niente di naturale aveva funzionato, e ho provato di tutto: suffumigi di bicarbonato o mix di oli, sciacqui con acqua e sale, spray con acque termali, sedute spiritiche... davvero di tutto!!

Un grazie particolare anche alla canfora che ho rivalutato. La mia ignoranza mi aveva fatto avere dei pregiudizi.
Anche sull'olio di canfora aprirò presto una discussione.

Lalla, ogni volta che mi rendo conto di respirare con il naso ti penso. Quindi se ti dovessero fischiare le orecchie sono io!!


E questa cosa dei profumi con la tintura prima o poi me la dovrai raccontare :o

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24/09/2011, 15:40
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Amelia La Strega ha scritto:

Un grazie particolare anche alla canfora che ho rivalutato. La mia ignoranza mi aveva fatto avere dei pregiudizi.
Anche sull'olio di canfora aprirò presto una discussione.

Lalla, ogni volta che mi rendo conto di respirare con il naso ti penso. Quindi se ti dovessero fischiare le orecchie sono io!!


E questa cosa dei profumi con la tintura prima o poi me la dovrai raccontare :o


La canfora, come la trementina di origine vegetale, sono portentose contro raffreddori, bronchiti e ecc.

Appena metterò a punto i dosaggi dei profumi...sarai la prima ad avere le ricette!!!!
Per ora ti saluto, vado a combinare qualcosa in casa (che barba che noia) ahahahahahah

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Lalla ha scritto:
La canfora, come la trementina di origine vegetale, sono portentose contro raffreddori, bronchiti e ecc.

Appena metterò a punto i dosaggi dei profumi...sarai la prima ad avere le ricette!!!!
Per ora ti saluto, vado a combinare qualcosa in casa (che barba che noia) ahahahahahah


dunque, inutile dire che:

sono in trepida attesa di :

- procedimento per l'olio canforato
- utilizzi della tintura di benzoino per fare profumi da donna e uomo (fosse la volta buona che stacco mio marito da quei profumi terribili che usa....)

ci vediamo prossimamente su questi schermi ;) ;) ;) ;)


25/09/2011, 13:58
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l'olio canforato è semplicissimo e non bisogna neanche aspettare tanto tempo, perchè è pronto in poche ore. Prendi un pezzettino di canfora vegetale e la poni in un barattolino (tipo quelli degli omogeneizzati), la ricopri di olio d'oliva, chiudi il contenitore ed il gioco è fatto....dopo alcune ore è già pronto per l'uso perchè la canfora si è già sciolta!

Per i profumi, appena metterò a punto le dosi giuste degli ingredienti, pubblicherò la ricetta e vi renderò immediatamente partecipi.

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25/09/2011, 14:21
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Io ho letto da qualche parte che le proporzioni sono 10 gr di canfora e 100 gr di olio.

Poi il tizio, che lo consigliava per i massaggi degli atleti ha detto anche: se non vuoi che l'olio irrancidisca usa invece dell'olio di mandorle L'OLIO DI PARAFFINA :shock: :shock:

Lì, stavo svenendo... :botte:

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E' matematicamente impossibile che l'olio di canfora irrancidisca ahahahahahah
La canfora è un potente conservante, antiparassitario, antifungino, anti tutto!!!!

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