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 EMULSIONANTI IDROFILI E LIPOFILI: COME UTILIZZARLI? 
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Iscritto il: 05/03/2012, 11:44
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Grazie Lalla!!

:D Giovi


12/06/2013, 7:08
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Iscritto il: 23/06/2011, 17:39
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Località: Milano Malpensa : )
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Avevo dimenticato di riaggiornare questo topic.
Alla fine ho scaldato tantissimo e la cera si è sciolta in fase acquosa, però la crema mi è venuta spugnosissima, piena di bollicine, molto oleosa... dopo questo primo esperimento non ho avuto il tempo nè il coraggio di rimettermi a farne un altro... ho capito che la cera n.3 in fase A non fa per me ; ).
Pazienza!
Tra l'altro... avevo un battaglione di formiche in casa che andavano alla ricerca di mollichine e dolciumi e, molto furbamente, mi sono scordata la crema nel bicchiere, anche se coperto, in attesa di vedere se si stabilizzava o no. Avevo messo il miele e quindi la cremina mi si è pure riempita di formichine che sono andate ad annegarci dentro... uno spasso : ))).
...Esperienza devastante!!!
..hhh....
Forse da qualche parte ho anche qualche foto (senza formichine, spero....)

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04/07/2013, 10:04
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Iscritto il: 21/09/2011, 14:19
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Località: Gaiole in Chianti
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ahahahahahahah bè se non altro hai creato una crema all'acido formico ahahahahahah Non sarebbe male come idea no? Da ogni errore nasce sempre qualche grande idea!!!! :-)

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Lalla
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06/07/2013, 10:15
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Iscritto il: 24/10/2013, 15:12
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Località: Camogli
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Ciao a tutti :) ! Ho letto l'intero topic perchè mi interessano davvero tanto questi esperimenti con le emulsioni! La mia esperienza è molto limitata a dire il vero :oops: : ho spignattato solo due creme e ho usato solo l'olivem 1000 (per ora!). Le poche (pochissime!) cose che so di emulsioni ed emulsionanti le ho studiate su un altro forum (a caso!), dove le regole d'oro sono principalmente due: cascata dei grassi e emulsionanti in fase B! Regole talmente rigide da avermi impedito di spignattare altre creme per un'improvvisa "crisi d'ignoranza indotta". Adesso scopro che in realtà è ben diverso :shock: ! Volevo sapere, a posteriori, quanto sono durati i vostri spignatti con emulsionanti in fase A e senza gelificanti: si sono separati dopo un po' o hanno retto fino alla fine :?: ? Scusate la domanda tonta ma a questo punto vorrei capire bene come sta la faccenda :oops: , soprattutto considerando le critiche/prese di posizioni che si leggono circa il cosiddetto metodo one pot (si chiama così, vero?). Grazie mille!


01/11/2013, 22:14
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Iscritto il: 21/09/2011, 14:19
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Parlo per me: i miei esperimenti sembrano riusciti tutti bene e non ho avuto problemi nè di separazione nè di altro. L'unica differenza è che ho ottenuto delle creme leggermente più fluide, ma con qualche accorgimento in più sono riuscita ad ovviare anche a questo piccolo intoppo. Per quanto riguarda la cascata dei grassi lascio ad altre la risposta perchè personalmente non ho mai seguito questa regola in quanto non supportata da alcun testo scientifico o di cosmetologia nè italiano nè straniero, quindi io adotto gli oli secondo la necessità della mia pelle ed anche in questo non ho mai avuto problemi, ma come ti dicevo lascio ad altre persone spiegare la storia della cascata. Con le One-Pot mi son trovata benissimo perchè queste emulsioni in realtà sono a tutti gli effetti emulsioni O/A quindi molto leggere, di facile stendibilità, non untuose e si assorbono subitissimo. Eccezionali quelle che ho fatto come dopo sole perchè appunto avevo bisogno di creme veloci da spalmare e soprattutto da asciugare vosta l'estate calda che c'è stata!

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Lalla
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03/11/2013, 10:18
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Molto interessante!! Mi piace :D Quindi, non adottando il "metodo cascata", si ha la possibilità di sfruttare al meglio le caratteristiche dei singoli oli! Calcolando la cascata dei grassi mi ritrovo a mettere quantità piccolissime di cinquemila oli diversi e non so quanto possa essere utile... Oltretutto, sarà per la mia tontaggine da novellina, ma mi sembra che il calcolo della cascata sia un po' arbitrario a volte..possibile? :? Soprattutto se si considera il fatto che in rete esistono diverse tabelle di densità deglio oli ma a volte non corrispondono...

Prevedo un sacco di esperimenti adesso :cuore:

Altra domanda: orientativamente, perchè l'emulsione regga anche gli eventuali oli termolabili inseriti a freddo, è necessario aumentare leggermente l'emulsionante rispetto alle dosi standard? Lo chiedo perchè nel mio ultimo spignatto ho fatto l'errore di mettere troppo olio in fase C e adesso la crema sta iniziando a separarsi... Grazie mille! :D


03/11/2013, 14:59
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Purtroppo la cosiddetta fase C non permette l'aggiunta di notevoli quantitativi di oli in più perchè proprio come hai detto tu, rischieresti di farti saltare l'emulsione. Quindi in questi casi bisogna attenersi scrupolosamente ai dosaggi consigliati per ogni emulsionante.
La densità degli oli, per tornare al discorso della cascata, serve solo per bilanciare bene una ricetta di saponi solidi, in quanto la densità ti permette di prevedere se il tuo sapone sarà ben duro oppure molliccio....Ma in una crema che non certo viene saponificata, ma solo emulsionata a che cazzarola serve la densità degli oli??? Ma ripeto è solo una mia opinione!!!! Le mie emulsioni che siano fatte con catrame o con solo olio d'oliva o con solo olio di girasole non hanno mai dato problemi di stabilità, o di penetrabilità o altro.

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Lalla
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03/11/2013, 15:27
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Ottimo a sapersi :Yea: !


03/11/2013, 15:43
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Io mi ero persa questo topic.

Adesso voglio andare a casa a fare prove con gli emulsionanti.

Farò tanto latte detergente *_*

Edit del giorno dopo:
Le prove

Ieri sera ho fatto due prove perché ero troppo curiosa di valutare l'effetto degli emulsionanti idrofili in fase A.

Anzitutto ho realizzato una cosa fondamentale (che avrei dovuto intuire già da prima, ma vabbè): idrofilo e idrosolubile non sono sinomini (così come non lo sono lipofilo e liposolubile).

Una sostanza idrofila è chimicamente è in grado di legarsi all'acqua.
Una sostanza idrosolubile è una sostanza che può essere usata come soluto in una soluzione acquosa. Per soluzione si intende un qualcosa di omogeneo, ossia che anche se osservata con il microscopio non si riesce a vedere la differenza tra le fasi: ad esempio quando sciogliamo in acqua il bicarbonato di sodio la soluzione è limpida ma se in acqua ci metto l'olio (come ben sappiamo) posso mescolare quanto mi pare ma non vedrò mai una fase unica se non ci metto l'emulsionante, ma al limite vedrò delle piccole goccioline disperse.

Esistono sostanze non idrosolubili che però sono idrofile.
L'esempio più concreto di questo tipo di molecole sono i fosfolipidi, grazie ai quali noi esistiamo perché costituiscono le pareti delle cellule.

Immagine

Come vedete questo affare è in grado di legarsi all'acqua perché ha la testa idrofila ma non si scioglie in essa altrimenti non sarebbe stata possibile la vita perché nelle nostre cellule c'è acqua!!!

Detto ciò torniamo agli emulsionanti, in particolare al metilglucosio sesquistearato.

E' un emulsionante idrofilo ma non idrosolubile il che vuol dire che in acqua non si scioglie, ma non nel senso che non fonde ma nel senso che al limite, una volta fuso, riesco a disperderlo in acqua ma non ottengo una soluzione acquosa nel senso chimico del termine! (Se così fosse, sarebbe trasparente!)

Le prove che ho fatto sono state due

Prova 1

Fase A
Acqua
Metilglucosio sesquistearato

Fase B
Olio di semi di girasole
Alcool cetilstearilico (50/50)

Fase C
Conservante

In questa prova ho messo il metilglucosio sesquistearato in fase acquosa. Prima di tutto ci vuole tantissimo tempo per scioglierlo (sempre nel senso di fusione) questo dipende proprio da quello che vi dicevo sopra, ossia che lui in acqua non ci vuole stare!

Questo si capisce dal fatto che la sua temperatura di fusione è 45 °C, io avevo l'acqua a circa 70 °C e continuavo a vedere quelle belle palluccelle rammollite ma non fuse completamente.

Allora ho girato un po' e le palline si sono rotte ma ho ottenuto un miscuglio biancastro con piccole particelle di emulsionante ancora visibili che non sono andate via nemmeno pregando in aramaico.

Ovviamente quando poi ho unito la fase B e ho mescolato l'emulsione è avvenuta perfettamente questo perché il metilglucosio sesquistearato è liposolubile quindi non appena io ho messo la frazione oleosa si è mescolato ad essa.

Prova 2

Fase A
Acqua

Fase B
Metilglucosio sesquistearato
Olio di semi di girasole
Alcool cetilstearilico (50/50)

Fase C
Conservante

Questa emulsione è stata fatta invece nel modo classico. Le dosi sono le stesse di prima; ho solo messo il metilglucosio sesquistearato in fase B. Quando facciamo sciogliere gli emulsionanti nella fase B vediamo che quello che otteniamo è una fase oleosa perfettamente omogenea (infatti è trasparente!) a riprova del fatto che gli emulsionanti sono liposolubili.

Dopo di che ho fatto avvenire l'emulsione.

Le differenze fondamentali ovviamente tra le due creme ottenute sono nella scia e nella consistenza.

Ma posso veramente confrontare i due prodotti ottenuti? Secondo me non sono confrontabili ed ora vi spiego perché.

Durante il riscaldamento della fase A noi chiaramente perdiamo un po' di acqua a causa dell'evaporazione.

Mettendo l'emulsionante in fase A noi perdiamo ancora più acqua perché ci vuole molto più tempo per fare sciogliere l'emulsionante quindi, per me, le due creme non sono confrontabili poiché non sono ottenute emulsionando la stessa quantità di acqua e olio (anche se in partenza li ho messi in eguale misura).

In particolare mi trovo che ad emulsione avvenuta è come se nella crema prova1 ci sia più olio che nella crema prova2 questo perché è evaporata molta ma molta più acqua, infatti la crema prova1 mi dà più scia bianca che la crema prova2.

Si potrebbe pensare di ovviare a questo problema gelificando la fase acquosa.

Proverò e vi farò sapere!

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Immagine


06/11/2013, 14:11
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